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Il blog della Fondazione Terra d'Otranto

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    io non avrei resistito!

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    Non è facile il rapporto con i propri maestri. Il primo passo è riconoscerli. Il debito di riconoscenza può rivelarsi eredità ingombrante. Difficile da gestire, soprattutto in una realtà culturale in cui ci sono cattivi insegnamenti e i padri vengono superati, negati... Così la narrazione è un modo per recuperare questo vincolo di riconoscenza, il simbolico che si nasconde dentro di esso e la sua complessità , per scoprire che in fondo è semplice nominare le proprie radici, come nel raccondo di Vincenzo Ampolo

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    [...] http://spigolaturesalentine.wordpress.com/2012/01/23/verso-finibusterrae-su-antichi-tratturi-tra-pae... Share this:FacebookTwitterStumbleUponStampaRedditLike this:Mi piaceBe the first to like this post. [...]

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    Guarda che non e' cosi', a me hanno dato fuoco al campo lo scorso luglio 2011 e mi hanno bruciato 39 alberi di ulivo secolari del 1850 e non sai il dispiacere che ho provato, ora sto cercando di reimpiantarli e ovviamente devono essere espiantati dai luoghi dove vengono coltivati per la vendita e puo' capitare che c'e' anche chi deve espiantarli per costruire una casa e quindi e' meglio espiantarli e venderli che bruciarli!!!!!!!!!!! C'e' anche il caso in cui e' lo stesso stesso comune di appartenenza che ti espropria del terreno per costruire le strade o ampiarle come e' successo a mia madre a Lecce che per costrure il ponte le hanno tolto 700 mq e allora cosa fai? lasci che distruggano gli alberi o e' preferibile reimpiantarli in un altra zona piuttosto che vederli morire!

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    è proprio vero l'antico detto il quale afferma che la vita di un uomo, per quello che è stato e che ha fatto, si misura alla fine dei suoi giorni, dall' "accompagnamento" che riceve. chi ha partecipato ai funerali di Teresina ha potuto scoprire e comprendere tutta la sua vita! ciao Teresina, mancherai molto al nostro paese.

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    la cultura non conosce confini ed anche le conoscenze sulla cipolla e la sua efficacia sul nostro l benessere si rivelano intesessanti, se a descrrivercele è la bravura del nostro Prof. Massimo Vaglio. Lo leggo sempre volentieri e con molto interesse, ben sapendo che alla fine mi sono arricchita di qualcosa in più che resta dentro.Grazie per quello che ci dai!

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    un'analisi cruda, ma ahimè, fotografia di una realtà che nessun cittadino di buona volontà può contestare, qualunque sia il proprio orientamento politico e religioso.. aggiungo sportivo..

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    Rassicuratemi che dopo aver preannunciato , farete seguire , in un rapido futuro, un articolo riassuntivo della conferenza. Diversamente fareste restare i molti che vi leggono da lontano col desiderio inevaso ('ngula) di saperne di più.

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    La poesia lascia a chi la legge il respiro che si dilata pur nella dimensione della contemplazione che ha così tanto colpito l'autore, e con lui si gode quel momento di magia: mare, terra, sole , vigneti e fichi d'india dietrp. Ma quel che conta sono le formiche che lavorano incessantemente e sperano...la stessa speranza dell'uomo che qualcuno ha o vuole infrangere. Ma per chi naviga in cattive acque, un faro porta il naviglio verso il porto sicuro. Una bellissima metafora della vita Wilma Minotti Cerini

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    La poesia di Colopi mi trasporta sempre in paesaggi tipici salentini fatti di muretti a secco e uliveti sconfinati......veramete profonda e piacevole da leggere...complimenti

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    Siamo certi che Teresina vive ormai nell’intimità del Cuor di Gesù e se ci spaventava la sua mancanza terrena ci rasserena ora la certezza che lei sia in comunione spirituale con noi, ogni giorno, per mezzo dell’offerta quotidiana al Sacro Cuore. A lei che ha fatto della sua stessa vita un inno al creatore e al suo creato, non resta che coglierne l’esempio, unica via per la vera libertà dei figli di Dio.

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    Sonia, quella tua mano che traccia parole come pennellate vive per descrivere la bellezza del Salento, la bellezza della Terra tutta! Una terra che ha bisogno del sole fisico ma anche del sole spirituale, senza il quale siamo tutti muti.

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    la poesia è il canto dell'anima e in questa ci sono note che raggiugono il cuore nel profondo in un sentire che coinvolge e trasporta.

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    L'ennesimo misfatto! Del resto non ci si può aspettare altro. Fallito il tentativo delle crepes ci riprovano con le sorgenti!

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    Bella questa attenzione all'amore per la propria terra: un amore cresciuto quello che tu canti, ma che diventa speranza e desiderio perchè anche altri si innamorino. E sicuramente i tuoi versi così profondi saranno galeotti. Marisa

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    Se con questa lunga e appassionata disquisizione si voleva suscitare l'interesse a leggere il libro di R: Verdesca,l'intento è pienamente riuscito: Condivido pienamente come l'atomo sia parte costitutiva di un tutto imprescindibile e quanto la narrazione del passato sia lievito di un presente vivo di quelle memorie.E' urgente una corsa in libreria , complimenti all'autrice e al suo paladino.

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    Grazie di cuore Sonia per le tue belle parole, spero di meritarle. Un abbraccio ;) Pier Paolo

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    Zattera per anime smarrite la panchina postazione per guardare il cielo nella notte piattaforma per gambe malferme. GRAZIE è UN BELLISSIMO POST W.V.

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    Ci risiamo ! Ma è mai possibile che il nostro territorio debba essere preda solo di chi ha soldi ? In barba ad ogni vincolo e alle leggi che tutelano la costa? Il piano coste non deve essere uno strumento legislativo che deve arricchire pochi, ma uno strumento di tutela della costa dove tutti possono fruirne con rispetto! E poi bisogna anche tener presente il pensiero dei cittadini e in questo caso è da lodare il Sindaco che ha revocato l' autorizzazione x salvaguardare un pezzo di costa unico. E basta con queste concessioni che fanno diventare sti chioschi in veri e propri risto-bar, pub-disco music senza rispetto per l'igiene e l'ambiente... dove vanno a finire i reflui di queste attività? Non ho mai visto un autospurgo che effettuava un prelievo ne di giorno e ne di notte da questi stabilimenti. Poi le acque del mare in piena estate ingialliscono e si formulano le più disparate ipotesi .... non se ne può più... questo non è progresso !Dove sono finiti quei tempi in cui si inzuppava una frisella nell'acqua di mare e si condiva col pomodoro... sapori d'infanzia, ma non potete toglierci tutto! Roberto

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    Spero che queste due leggi vi facciano desistere a tagliare ancora alberi di olivo! Legge 14 febbraio 1951, n. 144 Modificazione degli articoli 1 e 2 del Decreto Legislativo Luogotenenziale 27 luglio 1945, n. 475, concernente il divieto di abbattimento di alberi di olivo. LEGGE REGIONALE 4 GIUGNO 2007, n. 14 “Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”.

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