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Il blog della Fondazione Terra d'Otranto

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    Ieri sera ho visto una replica di un servizio del TG2 Cultura su Mino De Santis e le sue canzoni. Con gratitudine ho notato che Mino non ha perso l'occasione per denunciare in una simile vetrina l'assurdo di questa iniziativa "espianta ulivi". Grazie Mino! http://www.youtube.com/watch?v=jg6UyjXe30Q&noredirect=1

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    Grande Mino!

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    per caso ho consultato il sito riguardo ai finanziamenti per il recupero di cave dismesse. Sono impegnato al recupero di costruzioni rurali poste all'interno di una cava dismessa alla fine dell'ottocento(zona Nardò S.Caterina), costruzioni che erano state ricavate nelle torri di tufo residuate dallo sfruttamento della pietra. Sono presenti numerosi resti delle testimonianze della cava ma interessante la presenza di fossili marini risalenti al periodo pliocenico. Vi sono ancora bandi riguardanti tali recuperi? grazie

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    Elsa, ora bisogna narrare il Salento tralasciando i particolari di un Sud piagnone, incapace di muovere passi da solo ed eternamente bistrattato e insultato dai nordisti. E' giunto il momento di raccontare verità, non favole. Di dire le cose come stanno senza cipria. C'è tanto da dire: dobbiamo soltanto trovare il modo di dirlo per fare capire a chi ci legge o ascolta che il Sud è cambiato. Grazie del bellissimo intervento.

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    Io ho già firmato la petizione. Una partecipazione così emozionante a difesa della terra degli ulivi è davvero espressione di sensibilità e di attenzione ad una natura che va tutelata perchè fonte di benessere e di bellezza gratuita. Non si vive di solo denaro! Complimenti agli artisti per i canti e per le bellissime immagini. Cari politici cambiate le vostre posizioni e non fatevi abbagliare da promesse di sviluppo e di progresso che la popolazione locale rigetta perchè non in sintonia con le caratteristiche della nostra terra che può donarci molto di più se non viene abbandonata e resa sterile. E voi, giovani che non trovate lavoro, inventatevi qualcosa, non rimanete inermi, non lasciate che altri si impossessino delle nostre risorse. La terra ha bisogno di voi per rinascere.

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    Ne sento l'odore... a 15 000 km!!!

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    a Massimo, dopo i complimenti per l'egregio lavoro, vorrei chiedere come immagina la distribuzione degli "APARI" nel Salento Preistorico

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    Complimenti all'autore dell'articolo! Faccio il copia-incolla per provare l'esperimento in terrazza delle piantine di rapacaule. Quasi quasi mi trasferisco in campagna e mi dedico alla coltivazione di ortaggi! La salute è assicurata: aria fresca, profumi, sapori e ogni ben di Dio. Il mio piatto preferito da ragazza era un piattone di rapecaule e friselle! Mmmhhhh!!!

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    Grazie Maria Grazia, per l'apprezzamento del mio contributo su Tuglie. Con l'occasione, ho scoperto un nutrito elenco di mostre personali e collettive di pittura e di attività culturali che hai realizzato un pò dappertutto.Complimenti vivissimi, un bel curriculum professionale. Mi piacerebbe vedere una tua mostra, ti prego di tenermi informato in merito. Mi chiedevi poi del caro amico Gianluca Chiarenza di Lodi. T'informo che è sempre attivo sul suo sito di Aksaicultura, di cui è presidente, e del suo giornale Aksainews. E' una persona straordinaria... un vulcano di idee! Un caro saluto Lucio

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    Sig. Alfredo Romano, grazie per il bellissimo commento che ha lasciato sulla nostra terra, civiltà e tradizioni. Conosco Collemeto, ci sono passato e mi sono fermato più volte, girando per i piccoli paesi del Capo. Nel secondo dopoguerra, durante la mia infanzia, più o meno, erano tutti uguali : tanta fame, miseria, lavoro massacrante nei campi e nelle botteghe di artigianato, eppure si giocava, si stava bene con amici e parenti, si trascorreva il tempo chiacchierando sulla soglia di casa, nei vicoli, nei negozi, nella piazza. La domenica si andava a messa, si mangiava la pasta fatta in casa col sugo di polpette o di carne rossa, si andava al cinema. La gente si conosceva e si salutava. Si scambiava notizie su questo o quel parente od amico. Oggi non è più così : indifferenza, odio, violenza, razzismo, droga, mancanza di rispetto per gli altri, vanno alla grande! E' tutto cambiato, nel bene e nel male, anche nei nostri piccoli paesi del Basso Salento... purtroppo! Cogo l'occasione per porgere sinceri saluti e complimenti vivissimi per la sua intensa attività di studioso e di scrittore. Lucio Causo

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    Grazie a te, Elio Ria per le verità che racconti restituendoci ciò che oggi siamo. Non più un popolo rassegnato, passivo, ignorante, terrone, ma gente intelligente che non accetta più soprusi e inganni. La realtà della nostra condizione oggi è davvero "nuova", fresca di idee, di passioni, di voglia di dare una svolta importante alla nostra politica locale, regionale, nazionale. Una politica al nostro servizio non il contrario! Devo davvero ringraziare tutti voi e la redazione di Spigolature salentine per l'intenso lavoro di informazione e di comunicazione che ci avvicina sempre di più nei progetti e negli ideali comuni.

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    Egregio Sig Pati, non ho assolutamente notizia di una qualche forma di apicoltura, nella preistoria salentina, ne' mi risultano reperti archeologici o strutture in qualche modo collegabili, conto comunque di approfondire il discorso. Varie volte ho cercato di consultare studi archeologici compiuti dall'università del Salento, specie per ciò che riguarda le liste faunistiche compilate durante gli scavi in siti di diverse epoche. Purtroppo, nonostante varie richieste, non sono mai riuscito a visionarli, tanto che ormai dubito che queste liste faunistiche siano mai state compilate. Mi hai comunque messo di nuovo la pulce nell'orecchio, tornerò alla carica e magari potrò anche rispondere al tuo quesito.

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    Vorrei sapere dove posso trovare il melograno pianta dai frutti color rosso ,io coltivo i melograno ma i miei frutti sono gialli e un pò di rosso sfumato.Potri avere delle delucidazioni in merito.Grazie.

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    Grazie di cuore Lucio, del tuo gentile apprezzamento. Non mancherò di tenere traccia anticipatamente di future date riguardanti eventuali mostre o avvenimenti culturali. Saluti Maria Grazia.

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    non capisco perchè il titolo "Papa" dovrebbe essere derisorio dato che lo stesso significa "prete" o "Don"?....

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    Va benissimo Sr. Ferraris ma in Africa ci sono milioni di persone che vogliono scappare da la e se "tutte le nazioni" non fanno qualcosa per farle vivere bene a casa loro finiremo per doverle mantenere noi. Costa soldi accogliere necessitati e credo che ne abbiamo già abbastanza per conto nostro. Il politicamente corretto é una bella propaganda ma bisogna andare sempre più a fondo nei problemi, Guerriglieri trafficanti spargono il terrore in Africa per ragioni meramente economiche e sono armati da russi o francesi, gli stessi che poi ci restituiscono al confine chi sbarca in Italia... Continuo a sbagliarmi ma mi mantengo politicamente scorretto!

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    All' autore è noto il fatto che, fino a pochi anni fa, l' appellativo "Papa" era normalmente usato - nei paesi del basso Salento - al posto di "Don" quando si trattava di un prete ? Paolo Cosi

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    credo che "papa" fosse utilizzato in tutto il Salento, non solo nel "basso". E non bisogna andare molto indietro negli anni per ritrovarlo

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    veramente i più importanti produttori di armi siamo noi. In quanto agli "aiuti a casa loro". (frase per altro amatissima da bossi) l'Italia è agli ultimi posti nel mantenere gli impegni di aiuti internazionali. Se gli stati che hanno accolto in qualche modo, avessero ricacciato a casa i nostri emigranti a suo tempo la storia sarebbe andata diversamente. Per ultikmo ritengo altamente offensivo il tacciare di politicamente corretto chi dice che non vuol più vedere cadaveri in mare, ma che chi sta in mare deve essere accolto. e salvato. Discorsi simil leghisti ne ho sentit itroppi in questi anni, continuo a sentirli ed aumenta il mio disprezzo. . .

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    Ciao Daniela! Ti ringrazio tantissimo per la disponibilità! Mi saranno sicuramente di aiuto le tue indicazioni visto che, come tu stessa hai appurato, non si trova nulla di specifico al riguardo. Se nella mia ricerca dovessi trovare qualcos'altro ti farò sapere.....grazie ancora e crepi il lupo! Ambra

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