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Channel: Commenti per Spigolature Salentine
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Commenti su Specchia. La sorte di oltre 1500 alberi di ulivo secolari di elsa carrisi

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Ieri, come cittadina salentina che ha a cuore la salvaguardia e la tutela delle bellezze paesaggistiche, ho commentato “ a caldo” la notizia dello scempio ambientale a danno degli ulivi secolari ed ho firmato la petizione. Oggi sento di fare qualche precisazione di carattere più politico affermando che la mia posizione sul tema in questione è soltanto riferita al tema in questione e intende pertanto sostenere un’azione a tutela del paesaggio che non c’entra niente con gli “intenti” e gli “obiettivi” di natura politica fini a se stessi o mossi soltanto dalla voglia di spodestare o di “espiantare” per poi non essere in grado di cambiar niente. Negli anni in cui ha governato la sinistra gli abusi edilizi e i comportamenti mafiosi non sono certo mancati! Dunque, io non credo che bisogna perseguire i politici di destra o di sinistra e fare battaglia per togliere le poltrone a coloro che sostengono, a quanto pare, uno sviluppo industriale a danno dell’ambiente e della nostra salute. A riguardo, credo che bisogna investire nelle risorse che abbiamo e gli uliveti ne sono una parte, non soltanto di carattere produttivo ma anche paesaggistico e storico-culturale. Se ho firmato la petizione non ho voluto sapere a quale area politica appartengono i promotori né chi sono i signori che occupano adesso le poltrone nei consigli comunali (vivendo fuori non ho informazioni in merito). Questo chiarimento è necessario per capire che una bandiera ambientale come quella degli ulivi, simbolo della pace, non è assimilabile ad una bandiera politica che cambia direzione facilmente, come il vento.
Per tutto questo invito le forze politiche di destra, di centro o di sinistra a considerare seriamente le prospettive future nell’ottica di uno sviluppo che non danneggi il patrimonio ambientale nel suo insieme, pur con qualche aggiustamento di legge ma mirato solo ad eliminare situazioni che bloccano la produttività del luogo, in relazione alle risorse presenti. Insomma bisogna conciliare i bisogni dell’uomo con quelli della tutela dell’ambiente naturale. Finora tutti, di qualunque appartenenza politica, hanno permesso abusivismi edilizi e corruzione. Ma non è mai troppo tardi!


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