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Channel: Commenti per Spigolature Salentine
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Commenti su Rosario di Angelo Micello

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Rosario sarà stato uno degli ultimi pescatori a praticare l’èrgata, un tipo di pesca da terra in una di quella dozzina di posti che furono le pescherie feudali. Era la pesca prima dell’arrivo delle prime vere e proprie barche da pesca quando ci si ingegnava a pescare da terra con tutte le astuzie possibili. Quella nota a tutti è la pesca con la canna o a mano con filo, amo e galleggiante dallo scoglio, ma ne esistevano altre più professionali.
Su al nord, lungo la costa garganica o molisana, si usava il trabucco per imprigionare il pesce in un enorme coppo a leva montato su una palafitta. Nel nostro adriatico con la costa alta e molte correnti di fondo le tecniche erano altre.
La più nota era la “caloma” un palamito (consu) calato da terra sfruttando le correnti marine provocate dalle sorgenti di acqua dolce. il primo capo trascinato al largo trasportava una corda con alcuni ami, l’estremo finale legato allo scoglio nell’attesa dell’abbocco. Erano possibili solo dei minimi accorgimenti sulla boa artigianale che sospendeva il primo capo che andava al largo, per indirizzarne la direzione. Sulla boa una bandierina per segnalarne la posizione.
Quella di Rosario prende il nome di èrgata (dal latino argano). Era necessario una carrucola e un argano per stendere la rete che andava a chiudere una delle caratteristiche insenature con la costa alta del basso Adriatico salentino. Nella Contea di Castro erano almeno 13, le ultime a essere usate erano Zinzulusa, Romanelli, Giustino, Acquaviva. Era un po’ come stendere i panni tra un balcone ed un altro nelle strette viuzze di Napoli. Una volta posizionata nella mezzeria del seno la rete la si affondava e la si rialzava alla bisogna. Erano tutte pescherie feudali, con l’obbligo di pagarne i diritti nell’uso. Spesso affidate a famiglie. Piano piano perserò importanza, finendo che i diritti si paavano solo per i giorni di Venerdì e di Quaresima quando il pesce era più richiesto sulle tavole.
In verità esisteva anche un altro tipo di pesca da terra, una specie di coppo volante per catturare pesci per usare come esca nei palamiti e nelle calome. Si svolgeva a pochi metri dalla costa stendendo una rete orizzontale sul fondo e obbligando lo sciame di pesci a passarci sopra spaventandoli in modo opportuno lanciando pietre in acqua.
Girano voci che alcuni avessero addestrate le taccole (ciole) per pescare il pesce volando in alto e riportando la preda a terra. Di questa pesca non ho certezza.


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