Quantcast
Channel: Commenti per Spigolature Salentine
Viewing all articles
Browse latest Browse all 3124

Commenti su Lo Tsunami che nel 1743 colpì il Salento di Angelo Micello

0
0

160 morti in tutto il Salento e ben 112 a Nardò. Probabilmente non perchè Nardò ne fosse l’epicentro – che forse era nelle “isole ionie” (Albania-Grecia) – ma per qualche caratteristica geomorfologica o dell’edificato della città neretina e mi pare di Francavilla. Se d’altrone ne fosse stato l’epicentro, il fatto che sia stato avvertito anche fuori regione, è coerente col quadro della devastazione ma sempre stranamente pochi morti e sopratutto dispersi. Il fatto che ci sia stato un contemporaneo maremoto spinge per l’epicentro in mare o sulle coste dell’Albania (che è fortemente sismica). Se i danni maggiori furono a Brindisi (onda diretta) l’onda sullo ionio dovrebbe essere un’onda di rimbalzo arrivata in qualche modo nel golfo di Taranto. Oppure se è vero il fatto che a Leuca l’onda arrivò molto in alto sul promontorio e a Brindisi il mare si ritirò (piuttosto che salire) è più facile pensare a un’onda proveniente da sud-ovest provocata da un epicentro più meridionale che orientale. In questo caso l’onda non poteva non esaurirsi (e fare danni) anche su Taranto che è sul mare molto bassa e la cosa lucana ancora più bassa. Il fatto che sia stato udito a Napoli e in calabria escluderebbe i movimenti di faglie locali preistoriche che interessano il Salento secondo la direzione delle note serre salentine. A scuola ci spiegavano che il Salento può avvertire i terremoti ma non generarli in quanto formato da un potente stock di calcari immerso tra due faglie attive continentali. Un bel lavoro per chi si occupa di terremoti storici.


Viewing all articles
Browse latest Browse all 3124

Latest Images

Trending Articles





Latest Images