Quantcast
Channel: Commenti per Spigolature Salentine
Viewing all articles
Browse latest Browse all 3124

Commenti su Ricordo della madre di raffaellaverdesca

0
0

Nona è una donna sola, tanto riservata da tendere perfino all’autoisolamento. Una vita tranquilla, un po’ anonima, una grande bontà. C’è però nella sua solitudine un forte richiamo all’amore primario, quello materno, il sentimento che mai svanisce e sempre riscalda.
Forse Eleonora non ha figli o comunque non ne ha vicino a lei, perciò il suo stato emotivo e affettivo è rimasto a quello di figlia, orfana di una madre anziana ma senza tempo. Giorgio Cretì ha riportato alla nostra attenzione un caso universale di sentimento, il cordone ombelicale che mai viene reciso e sempre ci fa nutrire delle cure e dell’immenso affetto di chi ci ha generato. Splendido modo di illustrare il complesso concetto di eternità:
la donna che genera figli è infinito, amore che vince sulla morte perchè culla prodigiosa di vita.
E’ naturale che non tutte le sensibilità umane sono affinate al punto di inglobare verità come questa, ed ecco infatti l’ingresso di Giacomino, vicino di casa della protagonista poco avvezzo ad argomenti lontani dalla praticità del sopravvivere e del far di conto: la vita è per lui simile a una delle mucche che alleva e quindi nasce, cresce e, quando arriva il momento, è naturale e giusto che finisca.
Eleonora rimane ferita dalla brutalità di questo modo di pensare e, di tutta risposta, toglie il saluto all’amico. Sarà lo scampato pericolo dell’incendio di casa, evento che richiamerà l’aiuto di Giacomino come di tutti i vicini, a marcare ancor più il confine tra le diversità umane e la loro invocata armonia: sia per chi crede che per chi non crede, per chi è sensibile e per chi è rude, la vita continua e può farlo solo grazie alla solidarietà di tutti.


Viewing all articles
Browse latest Browse all 3124

Latest Images

Trending Articles





Latest Images