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Channel: Commenti per Spigolature Salentine
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Commenti su Le more mi fanno impazzire… di armandop

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Ringrazio Celeste per “mura”, evidente deformazione di “mora” che è dal latino “mora”, plurale di “morum”=frutto del gelso, dal greco “moron” col significato di frutto del rovo. E la ringrazio anche perché mi consente di riprendere il ricordo della nonna di Alfredo Romano e di rimettere in discussione (e ti pareva…) la mia interpretazione circa la raccomandazione di evitare gli “scarabòmbuli” perché “affatavano”.
In greco, oltre all’appena citato “moron” (la prima o è omicron) esiste anche l’aggettivo “moròs” (la prima o, questa volta, è omega) che significa stolto, sciocco, folle. Mi chiedo se il collegamento semantico con “affatare” sia solo casuale o se siamo in presenza di una paretimologia popolare che ha confuso i due quasi omofoni greci, pur senza fondamento perché non mi risulta che le more siano tossiche (al contrario!).
In tutta la vicenda l’unica cosa certa (anche se non guasterebbe aggiungere per precauzione dopo “cosa” un “quasi”…) è che le “more”, maliziosamente da me evocate nel titolo, anche se la trattazione non le riguardava, è plurale di “mora”, e questo femminile di “moro”, che è dal latino “Maurum”=abitante della Mauritania, a sua volta dal greco “màuros”=scuro; e che, sempre nel titolo, quell’”impazzire” è una pura coincidenza, non essendoci nessun rapporto con “moros”=folle.


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