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Channel: Commenti per Spigolature Salentine
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Commenti su Lucugnano di Tricase, i giorni della vergogna di raffaellaverdesca

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La denuncia di Giacomo, chiara e passionale, attira lo sdegno di noi tutti, uomini con ancora un briciolo di cervello e una poderosa scorta di rispetto e amore per la storia, la nostra come quella di chiunque.
Penso che la rabbia di Alfredo, la sottile e provocatoria ironia di Giovanna, l’amarezza di Enrico, la saggezza di Wilma e il chiassoso silenzio di Armando possano riassumere lo stato d’animo di tutti coloro che apprendono di questo progetto ‘Trattoria Beni Culturali’, siglato dalla Provincia di Lecce, sempre la stessa Provincia(and company, naturalmente) che avvalla l’espianto degli ulivi, che permette scempi e potenziamenti stradali inutili e lesivi del paesaggio e dell’archeologia autoctona. Insomma, sempre i soliti noti e ignoti(perchè ti devi guardare anche dai più insospettabili!).
Dietro a ognuna di queste decisioni prese ‘dall’alto’ (si fa per dire!) esiste motivazione valida e soprattutto migliorativa della condizione e coscienza sociale dei cittadini? Non abbiamo bisogno neanche di sforzarci dietro a un pensiero o a una qualsiasi indagine, la risposta è NO.
Evidentemente, chi ci amministra non ha identità territoriale e culturale, è semplicemente ‘cittadino delle Sue Finanze’, quindi rinnega la propria storia perchè ne trova una diversa e tutto sommato convincente ogni volta che controlla le sue tasche gonfie di denaro. E se per la Fornero il lavoro non è un diritto ma un guadagno da doversi sudare(lei e qualcuno della casta politica, infatti, sono così magrolini perchè si sono sciolti nel sudore; gli altri più in carne hanno fatto sudare gli altri!), perchè mai un palazzo storico, un giardino dell’800, una biblioteca, un frantoio ipogeo, un insediamento messapico o magari 8000 ulivi, molti dei quali secolari, dovrebbero essere il NOSTRO diritto per nascita, per eredità, PER DIRITTO?
Mi spiace per l’anima di Bodini e di tutti gli illustri personaggi che di Palazzo Comi fecero casa d’accoglienza della nostra cultura e che, tra ‘Caronte’ e zanzare, potranno dormire ormai pochi sonni tranquilli.
Chissà, magari gli odorini della Trattoria potranno stimolare il ricordo del loro stomaco umano pur mettendo a dura prova il presente del loro e del nostro buon gusto!
Risparmiamo le poche oasi di benessere che possono rivitalizzare l’anima e lo spirito, perchè “Non di solo pane vive l’uomo…!”


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