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Channel: Commenti per Spigolature Salentine
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Commenti su Spulisciàtu, ovvero il participio passato in funzione aggettivale più caro a Rosa di Nardò di Redazione

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l’interessante disquisizione non mi sembra però potersi applicare all’utilizzo del termine dialettale in altre occasioni. Se la pasta o il riso “spulescia” vuol dire che è andato ben oltre il tempo necessario per la cottura, quindi è stracotto. Come si giustificherebbe allora l’etimologia che ci offri? Non mi permetto di contestare alcunchè (non ne sarei in grado) ma non potremmo anche pensare ad un originario “scapulisciare” e quindi da un “ex-capula”? solo un sospetto, che so bene smentirai subito!
Il cereale “spulisciatu” è uscito fuori dalla normale conformazione, sebbene cotto, ha perduto l’aspetto che gli è proprio. Fosse solo scotto si direbbe “scuettu”. Quindi “lu spulisciatu” di Rosa non sarebbe altro che il giovinastro che ha perso ogni buona norma, divenendo moralmente irriconoscibile. Avrò fantasticato, caro Armando, ma volevo togliermi questo dubbio, approfittando della tua infinita pazienza di maestro e correttore


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