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Il blog della Fondazione Terra d'Otranto

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    ...a pensar male si pensa bene, a volte! Se si spendono ingenti risorse per mettere in piedi qualcosa, occorre poi darsi da fare per realizzare pienamente l'obiettivo per il quale quella cosa è stata voluta, è nata, magari con i nostri contributi o oboli che siano. Lo stesso discorso mi pare che si possa fare anche riguardo alle condizioni della Biblioteca provinciale di Lecce. Se abbiamo speso tanto per ristrutturare l'interno e disporre di ampi saloni illuminati a giorno, (ma vuoti, ahimè!) allo stesso modo dobbiamo creare fuori le condizioni ottimali per un utilizzo idoneo. Invece di lasciare la piazzetta G.Carducci in balia di qualche vandalo o nullafacente, utilizziamola per creare una continuità dentro-fuori, con esposizioni all'aperto e angoli di lettura come salottini, almeno nel periodo estivo. A prima vista sembrano esempi distanti, in realtà abbiamo a che fare con idee e interessi precisi. Una volta raggiunto l'obiettivo principale e soddisfatta l'ambizione di qualcuno, il resto "che ce frega". Non dobbiamo lasciare che quanto nasce con il contributo di tutti rimanga deserto o non sia poi effettivamente utilizzato dalla collettività. All'università di Perugia ho visto biblioteche sotto chiave, con tanto di inferriate e nel malaugurato caso che qualche studente sia interessato, dico io, anche solo ad ammirare le bellissime rilegature o a sfogliare un volume alla ricerca di un piccolo segno del passato, di un nome, di un volto, di una firma... bisogna andare a cercare l'ufficio e l'impiegata disponibile a fare una ricerca in rete per la disponibilià del libro, poi si fa qualche piano, si torna alla biblioteca, si preleva il volume, e, finalmente, ce ne andiamo affranti e affaticati. La cultura sotto chiave, che cultura è? I musei a pagamento chi li va a visitare? E se sono ad ingresso gratuito e temiamo che i visitatori possano rovinare l'atmosfera, che cosa non abbiamo fatto per ottenere questo risultato?

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    "Le nostre radici, come quelle dei nostri ulivi, non possono essere estirpate. La cultura di un popolo deve sopravvivere all’ingiuria dell’indifferenza e dell’incuria, figlie dell’ignoranza"....bellissima frase. Mi auguro che chi ha votati i signori che vogliono estirpare le piante d'ulivo la prossima si informa su quanto di buono hanno fatto e fanno per il territorio. Estirpare una pianta d'ulivo......roba da matti, al nord hanno iniziato la messa a dimora dell'ulivo su larga scala, da cui ricavano olio che vendono a 14 euro al litro. Però lì i politici fanno veramente i politici e gli elettori non sono dei caproni.....

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    ci tocca l'arguli noscj dannatu ete

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    TERRA! TERRA! L'abbiamo sentito rievocare tante volte quel grido: "Terra! Terra!" La vedetta sulla cima più alta dell'albero maestro di una delle tre caravelle di Cristoforo Colombo lo urlò quando vide apparire all'orizzonte la sagoma benedetta della costa, la linea della terraferma che si profilava alla sua vista dopo oltre un mese di estenuante traversata per mare. Terra(ferma) è il titolo dell'iniziativa voluta dalla Caritas della Diocesi di Foggia-Bovino in occasione della presentazione del 21° Rapporto "Dossier Statistico Immigrazione 2011" che pone a tutti la domanda: Immigrazione: problema o risorsa? Chi sono i migranti? Quelle persone che approdano sulle coste italiane dopo un lungo, difficile, massacrante e mortale (per molti di loro) trasporto per mare sulle navi e sui gommoni degli scafisti assassini, mercanti di vite umane. Come sappiamo sono tanti quelli che arrivano a toccare terra da morti, uccisi dagli stessi scafisti, o coi corpi maciullati dagli scogli o dilaniati dagli squali. Per tanti uomini, donne e bambini che riescono ad approdare, tanti e molti di più perdono la vita senza che mai si possa né conoscere i loro nomi né contarli. Contro questa strage, e contro tutto il terribile traffico di esseri umani, allora io grido: "Terra ferma ai migranti!" Beniamino Piemontese

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    Il fine continua a giustificare i mezzi.... Qualcuno voleva usare quei terreni a scopo speculativo e gli ulivi davano fastidio .... e adesso saranno spiantati e venduti a smorfiosi che li metteranno nel giardino della villa. Bisogna sapere però se la Natura non si vendicherà colla deturpazione di uno scenario perfetto che lei aveva organizzato nei millenni! Non mi piace la filosofia del lucro sopra tutto!

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    Se ogni giorno vengono cancellate leggi del giorno prima per ragioni che non abbiamo neanche il diritto di conoscere, allo stesso modo, una legge come quella che ignora le istanze dei salentini e che getta via gli ulivi come legna da ardere, può essere ritirata immediatamente. Grazie a Elio Ria per le parole poetiche dedicate alla bella terra di ulivi. Ps: tempo fa a proposito di ulivi che "migrano" giravano voci di veri e propri "furti" dei nostri gli ulivi pagati profumatamente e trasferiti in ville private del nord!!! Solo voci o tentativi andati a buon fine?

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    Beh Francesco, che qui al nord i politici facciano il loro dovere è tutto da dimostrare e credimi di caproni ce ne sono tanti. Ma battute a parte io credo che la terra che calpestiamo e i frutti che ci dona, specialmente quando i nostri padri ci hanno lasciato sudore e fatica, vadano sempre rispettati. Il Sud è il nostro oro per tantissime cose fra cui i prodotti della terra, faccio quindo mio questo appello affinchè politici senza scupoli o solo per ignoranza( allora non facciano politica) lascino, rispettino e anzi proteggano l'agricoltura, che è anche espressione di un popolo e di una cultura. Capisco bene il problema, da noi lo fanno per le vigne e le mucche in nome dell'Europa, ma credo che lo facciano solo per le proprie tasche. Lorenzo

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    Gente ignorante, politicanti senza cultura, senza radici, parolai senza morale: questi distruggono la nostra terra e sembrano non capire che il fascino di questi luoghi, che attirano tanti turisti, è proprio in quegli ulivi, annosi, nodosi, contorti, spaccati, lacerati, ma forti, secolari, duri, benefici e accoglienti come la nostra gente.

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    Succede tutto questo perchè chi oggi si avvicina alla politica lo fa puntando al potere invece che al servizio. Gli effetti della droga potere sono poi quelli dell' arroganza, si perchè quando pochi uomini e donne credono di poter decidere cose cosi importanti per un popolo, senza che di questo ne tengano in conto le istanze, in nome del progresso e del lavoro (quanti sacrifici come quelli degli ulivi ci sono stati chiesti in nome dello sviluppo che non c' è mai stato?). L' errore principale però sta alla base di tutto questo: nella fase elettorale!!! Impariamo a diffidare dei professionisti, avvocati, dottori e via dicendo e iniziamo ad affidare responsabilità alle classi "meno in vista" ma che meglio conoscono la realtà della maggior parte della popolazione!!! Un augurio che la lotta per la salvaguardia degli ulivi riesca

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    La tappa di Tradinnovazione dedicata alla Puglia sarà nuovamente trasmessa il 7 dicembre alle ore 14.30 su RAI STORIA

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    Va bene, la gente ha perso questa battaglia di civiltà. I signori politici hanno approvato, evidentemente tanto di destra quanto di sinistra, del centro, dell'alto e del basso e di ogni collocazione spaziale delle poltrone vellutate non rappresentano né noi né la nostra terra, svenduta alle multinazionali delle energie rinnovabili, tanto meno il nostro mare, svenduto alle multinazionali del petrolio. Abbiamo perso un'altra battaglia, ma loro hanno perso l'ennesima occasione per conservare la propria dignità. Allora, chi sta perdendo veramente?

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    la proposta è passata in commissione, ma deve approdare in Consiglio Regionale per il varo definitivo. C'è ancora speranza che si ravvedano! Intanto cresce il popolo dei firmatari che dice, con nome e cognome, e con tanti bei commenti, di fermare l'assurda proposta

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    Allora credo Marcello che i tempi siano più che maturi per chiudere la raccolta firme e spedire quanto prima la lista di quelle raccolte. Anche se nessuno ci avrebbe creduto prima (sperando in un minimo di buon senso dei nostri amministratori!), questi geni hanno dimostrato che vogliono giungere fino in fondo con questa follia e bisogna riprovare a fermarli

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    Maraviglioso Armando per questo interessante articolo! Mi ha fatto ridere di cuore l'espressione simpatica e briosa della Signora Concetta: “Preferiscu queddha a ssola e queddha cull’alice e queddha cu llu caulufiùru e queddha cu llu bbaccallà e queddha cu lli fungi, e queddha ssuppàta intr’a llu mele e queddha ssuppàta intr’allu cuèttu e…sirà ca sta mmi ‘ndi scordu quarchetùna…” Anch'io le preferisco tutte accompagnando con un bicchiere di buon vino Primitivo o bianco Donna Marzia. Auguri di BUON NATALE a tutti e grazie per le ricette!

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    chissà chi l'ha votata...

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    Tutto è compiuto. Ieri sera in Consiglio Regionale, celeri come non mai, hanno approvato la modifica alla legge! In barba a qualunque richiesta, aspettativa, petizione... Nicastro, ulivi secolari: soddisfazione per nuova legge di tutela “Sono sinceramente soddisfatto della legge che oggi il Consiglio Regionale ha approvato in materia di tutela degli ulivi monumentali. Un testo equilibrato che garantisce la tutela del patrimonio arboreo senza tuttavia ingessare la necessità del nostro territorio di vivere e sostentarsi: nel testo è inserito un tempo di 90 giorni e...ntro cui la commissione deve esprimersi per dare forza e credibilità ai procedimenti amministrativi. Tenuto conto del fatto che - allo stato attuale - la commissione riesce a stare nei 30 giorni, ritengo maliziosi alcuni titoli che bollano questo provvedimento come una 'autorizzazione all'espianto di ulivi' o – peggio - come 'una ferita all'ambiente ed alla cultura' soprattutto senza aver letto il provvedimento”. A dichiararlo ad approvazione avvenuta in Consiglio, l'Assessore alla Qualità dell'Ambiente Lorenzo Nicastro. “L'urgenza di approvare una modifica alla vigente legge in relazione alla scadenza dei vincoli con la data del 31 dicembre prossimo ha impresso all'iter della legge un decorso facilitato dalla condivisione di tutte le forze politiche sul tema – prosegue Nicastro – anche in ragione di modifiche all'esistente che permettono un coinvolgimento degli enti locali interessati all'interno della commissione, sempre nell'ottica di una maggiore attenzione al territorio”. “L'approvazione della legge di quest'oggi, peraltro all'unanimità dei presenti in aula, è un passo in avanti: non solo perché scongiura la deregulation che avremmo rischiato dal primo gennaio del prossimo anno ma anche perché – conclude Nicastro – stiamo per presentare i dati della prima parte del lavoro di mappatura areofotogrammetrica incrociati con i controlli in situ. Avremo una scheda tecnica per ciascuna pianta censita, comprensiva di caratteristiche dell'albero”. (com.) http://www.regione.puglia.it/?page=pressregione&opz=display&id=11876&fb_source=messageVisualizza altro

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    Lunedì 05 Dicembre 2011 16:54 PUGLIA: CASSANO (PDL), SU ULIVI SECOLARI TORNA EQUILIBRIO TRA TUTELA E SVILUPPO TERRITORIO (AGENPARL) - Bari, 05 dic - “Con il sì unanime da parte del Consiglio regionale alla mia proposta di “Modifica e integrazione della legge regionale di tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”, finalmente è stato ristabilito il necessario equ...ilibrio tra tutela e sviluppo del territorio, affinché la salvaguardia degli ulivi monumentali possa diventare un'opportunità e non un impedimento, per la crescita economica, turistica e infrastrutturale, ignorando legittime istanze di sviluppo del tessuto sociale". Lo dichiara, in una nota, Massimo Cassano consigliere regionale e vicecapogruppo del Pdl alla regione Puglia. "Non posso che ritenermi soddisfatto dopo l'approvazione di norme che hanno avuto un iter non facile e alquanto dibattuto, ma che finalmente danno un colpo definitivo alla mala burocrazia che soffocava le legittime istanze dei pugliesi, stabilendo tempi certi - con il limite fissato a 90 giorni entro cui la commissione competente dovrà fornire il parere richiesto dall'ente o dal privato - conclude Cassano - per procedere all'espianto e allo spostamento degli alberi – e competenze specifiche”. http://www.agenparl.it/articoli/tag/ulivi

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    È la conferma alla validità del test che ho precedentemente somministrato, con particolare riferimento al quesito n. 3 che qui riporto con la relativa risposta: Come fare a contrastare il retrogrado zelo di ambientalisti ed affini che chiamano rapina lo sviluppo e profitto il sedicente equo e responsabile utilizzo delle risorse? Non c’è quasi bisogno di nulla perché una mano la dà la stessa inefficienza dell’amministrazione. Anche qui non è assolutamente il caso di individuare e punire le responsabilità ma di sfruttare quell’inefficienza come un ottimo alibi e far valere il principio del chi tace acconsente, impipandosene, con somma coerenza, di quei rompiscatole che nel frattempo hanno fatto sentire la loro voce. In conclusione: la pomposa dichiarazione del console, pardon consigliere, trionfatore è perfetta. Da cittadino, però, vorrei che mi si dicesse da chi è impersonata la "mala burocrazia" di cui si parla nell'illuminata comunicazione e, nel caso gli attori fossero diversi..., complimentarmi con i politici per la geniale soluzione del silenzio-assenso che fa il pari con la soluzione del quesito n. 4.

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    Grazie Pier Paolo. Interessantissimo.

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    Nulla di tutto ciò è successo, ahinoi. La vera novità (ironicamente dicendo) è stata l'aumento della benzina. Poi la trovatona di non indicizzare le pensioni di 960 euro (ah i ricconi). Poi il pensionamento che non arriverà mai a livelli dignitosi per i giovani che lavorano sottopagati e con contributi ridicoli. Poi una ministressa che, dopo aver gambizzato i pensionati, piange lacrime di coccodrillo in diretta TV. Nessuno avrà la telecamera per riprendere i frigoriferi semivuoti ahinoi. Il bello di questa manovra che è in perfetta continuità con il governo del "peggiore". è che prima i partiti di opposizione avrebbero votato contro, ora ne sono quasi entusiasti. I banchieri hanno fatto un capolavoro imponendo il blocco della democrazia in Italia e Grecia e mettendo i loro uomini a capo dei governi. Alla faccia delle libere elezioni.

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