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Channel: Commenti per Spigolature Salentine
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Commenti su Ma chi ha inventato la frisella? di Angelo Micello

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La risposta ai dubbi della nota 22, sono nella stessa Eneide nello stesso Libro III. Eleno, durante la tappa di Butrinto in Albania, predice il destino a Enea e lo mette a corrente di ogni minimo dettaglio. Gli predirrà lo sbarco in Italia nel Salento e qui Virgilio rinforza l’ipotesi delle origini cretesi di Castro, che la tradizione vuole fondata da Lictius Idomeneo. Idomeneo è partecipe alla guerra troiana e quindi potenziale nemico di Enea. E’ Eleno a consigliare Enea di fare i voti e fuggire subito: “Queste terre d’Italia e questa riva vèr noi vòlta e vicina ai liti nostri, è tutta da’ nimici e da’ malvagi Greci abitata e cólta: e però lunge fuggi da loro. I Locri di Narizia qui si posaro; e qui ne’ Salentini
i suoi Cretesi Idomeneo condusse; qui Filottete il melibeo campione
la piccioletta sua Petilia eresse. Fuggili, dico, e quando anco varcato
sarai di là ne l’alto lito, intento a sciôrre i vóti, di purpureo ammanto
ti vela il capo, acciò tra i santi fochi, mentre i tuoi numi adori, ostile aspetto
te coi tuoi sacrifici non conturbi: e questo rito poi sia castamente
da te servato e da’ nepoti tuoi.”
E lo stesso Enea, che per consiglio di Eleno si traveste con rossi cappelli frigi, nel terminare la visita al Tempio con rito dei voti della partenza rinforza: “il greco ospizio e ’l sospetto paese abbandonammo”. Sul piano letterario Enea, più che scambiare friselle, si preoccupò solo di tenere gli occhi aperti.


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